|
|
4 avril
Questa è la poesia che Luca ha imparato all'asilo...
...per la Festa del suo Papà...
AUGURI PAPA'
Caro papà,ti voglio augurare
di avere dei giorni per giocare e cantare,
di andare a passeggio quando vuoi,
di mangiare mille gelati con noi.
Ti voglio augurare un week-end divertente
in riva al mare con tanta gente,
mentre nuotiamo come delfini
insieme a tanti papà e bambini.
Voglio augurarti con tutto me stesso
che i tuoi desideri si avverino adesso.
Insomma,ti faccio gli auguri perchè
tu sei la persona più importante per me.
Purtroppo ho avuto solo adesso un pò di tempo per scriverla
Cive* 9 février
::^-^::
Il nostro cammino diverge dalle strade che percorriamo,
Dalle nostre scelte, dalla nostra liberta di essere
Siamo in continuo viaggio, non tutte le vie possono portarci in paradiso
Ma alcune possono aiutarci trovare dei momenti
Da tenere fermi nei nostri ricordi
per essere consapevoli di aver provato ogni nuova via della vita,
Consapevoli di essere vivi, in un mondo, in una vita
Forse, anche ai margini dei sogni
Percorrendo con passi quieti
La via scelta non sapendo dove il suo finire ci può portare
senza mai voltarsi indietro, per ritrovare quel sentiero ormai perduto
nel credere di poter ingannare il caso del destino
cosi da disegnare nuove pagine sul nostro libro che la nostra vita
e riconoscere ogni stazione in cui ci siamo fermati a scegliere un nuova strada
Cive* 24 novembre
Quando Nasce un amore?
quando l'azzurro si frantuma
come perline in un caleidoscopio
quando i pensieri volano liberi
come cavalli al galoppo
quando la notte è bianca
e dal petto sale un'emozione
quando i sogni si colorano
e senti la sua vibrazione.
Quando nasce un amore?
quando desideri un abbraccio
ma tremi ed hai paura
quando il profilo del suo volto
si confonde con la natura
quando senti fluire la vita
se solo ti appare in lontananza
quando la tua anima scivola
silenziosa nella sua stanza.
Quando nasce un amore?
quando il respiro si affanna
ed un nodo ti serra la gola
quando una musica suona
e ritma ogni sua parola
quando i tuoi occhi indagano
e fra i tanti cercano uno
quando il vento spira leggero
e la brezza ha il suo profumo.
Quando nasce un amore?
quando sai da dove parti
ma non dove vuoi arrivare
quando sai dire no
per non fargli del male
quando inventi un incontro
per restargli vicino
quando vorresti che il suo
fosse il tuo destino.
- Cive* - 29 octobre
Poesia trovata sul web:
Se potessi placare il tempo fermerei quei momenti che ci hanno visti vicini che ci hanno reso amici.
Fermerei ogni attimo in cui mi hai dato affetto mi hai regalato un sorriso.
Fermerei ogni minuto in cui le tue parole mi sono scese nell'anima e mi hanno fatto star bene.
Ma se anche il tempo scorre implacabile,nel profondo del mio cuore
il bene che provo per te non vedrà mai i giorni passare
e i ricordi giocheranno con i miei pensieri e in me ci sarà sempre
l'eterno ripetersi di una gioia immensa..
Cive* 1 octobre
Siediti e ascolta. E' arrivato per te il tempo della pioggia. Ascolta, senti già le nuvole che fuggono veloci, anche il cielo conosce la solitudine. Non aver paura, in questa notte la mia luce ti proteggerà, i miei occhi guideranno i tuoi passi. Non essere triste, in questo silenzio troverai il tuo nome, il tuo corpo scoprirà nuovi colori. Siediti e ascolta. Lasciati sfiorare da queste lacrime dal cielo. Ascolta.
Cive 1 août Stella, mia unica stella, Nella povertà della notte sola, Per me, solo, rifulgi, Nella mia solitudine rifulgi; Ma, per me, stella Che mai non finirai d’illuminare, Un tempo ti è concesso troppo breve, Mi elargisci una luce Che la disperazione in me Non fa che acuire.
-Giuseppe Ungaretti-
Cive 24 juillet Solo lei mi dà 
Sì che va meglio ma ti ho cercata comunque sia Solo per dirti che mi dispiace che non sei più mia Ma ogni storia ha un suo destino E il nostro è questo qua E anche se lo accetto io so che Solo lei mi ha, solo lei mi da É lei che mi scorre Solo lei lo fa, Solo lei mi ha, solo lei mi da lei mi trasporta, solo lei lo fa Sì che va meglio Ma ho conosciuto giorni migliori Quando credevo che in molte cose fossimo uguali Ma ogni uomo fa un percorso ed io mi fermo qua E anche se lo accetto io so che Solo lei mi ha, solo lei mi da È lei che mi scorre Solo lei lo fa, Solo lei mi ha, solo lei mi da Lei mi trasporta, solo lei lo fa Mi hanno detto che per strada camminavi sola E che la vita scorre ma non ti sorride ancora e hai anche tu la tua ferita Solo lei mi da è lei che mi scorre Solo lei lo fa. Solo lei mi ha, solo lei mi da Lei mi trasporta, solo lei lo fa Solo lei lo fa Solo lei mi da Solo lei lo fa Solo lei lo fa
-Sugarfree-
Cive  21 juillet
PER ME SI VA NE LA CITTA’ DOLENTE,
PER ME SI VA NE L’ETTERNO DOLORE,
PER ME SI VA TRA LA PERDUTA GENTE.
GIUSTIZIA MOSSE IL MIO ALTO FATTORE;
FECEMI LA DIVINA PODESTATE,
LA SOMMA SAPIENZA E ‘L PRIMO AMORE.
DINANZI A ME NON FUOR COSE CREATE
SE NON ETTERNE, E IO ETTERNA DURO.
LASCIATE OGNE SPERANZA, VOI CHE’INTRATE.
Dante Alighieri
Inferno, Canto III
Cive* 18 juillet
Come uccidere un'anguilla... | Il piccolo Johnny aveva 12 anni e, come tutti i ragazzini della sua età, era molto curioso. Aveva sentito parlare del "corteggiamento" dai ragazzi più grandi e moriva dalla voglia di sapere cosa diavolo fosse. Un giorno decise di chiederlo a sua madre e questa non seppe cosa risponderli.
Invece di spiegargli, gli disse di nascondersi dietro una tenda e di osservare sua sorella e il suo ragazzo una sera. Johnny obbedì.
Il mattino seguente descrisse tutto alla mamma.
" Mia sorella e il suo ragazzo hanno parlato per un po’, quindi lui ha spento le luci. Quindi lui ha cominciato a baciarla e a toccarla. Ho pensato che mia sorella stesse male perché la sua faccia ha cominciato a sembrare strana. Anche lui deve aver pensato lo stesso perché ha messo la sua mano sotto la sua maglietta per sentirle il cuore come fa di solito il dottore. Non deve essere bravo come il dottore, perché sembrava che avesse qualche problema a trovarlo.
"Penso che anche lui stesse male perché presto entrambi cominciarono a respirare affannosamente. Doveva avere freddo all’altra mano, perché la mise dentro la gonna di lei. All’incirca in quel momento mia sorella cominciò a peggiorare e si mise a grugnire e mugolare ed a scivolare lungo il divano. A quel punto cominciò la febbre.
"Sapevo che era febbre perché mia sorella cominciò ad avere veramente caldo. Alla fine ho capito cosa era a farla stare così male. Una grande anguilla era finita in qualche modo nei suoi vestiti. Era appena saltata fuori e stava lì, lunga circa 25 centimetri. A quel punto lei l’ha afferrata per non farla fuggire.
"Quando mia sorella l’ha vista ha cominciato ad arrossire, a strabuzzare gli occhi ed a chiamare Dio. Diceva che era la più grande che aveva mai visto….pensavo di averle raccontato di quella giù allo stagno.
"Mia sorella si è fatta coraggio e ha tentato di ucciderla staccandogli la testa con un morso. Finchè all’improvviso fece un rumore e la lasciò andare. Penso che l’avesse morsa. Quindi l’afferrò con due mani per tenerla ferma mentre il suo ragazzo prendeva un sacchetto dalla sua tasca e lo infilava sull’anguilla per impedirle di mordere di nuovo.
" Mia sorella si è appoggiata all’indietro e ha steso le gambe in modo da fare una forbice chiusa sull’anguilla, e lui l’ha aiutata stendendosi su di essa. L’anguilla ha fatto un casino infernale. Mia sorella cominciò ad urlare ed a dimenarsi, mentre il suo ragazzo per poco non sfasciava il divano. Ho capito che cercavano di ucciderla schiacciandola tra di loro.
"Dopo un po’ entrambi hanno rallentato i movimenti e c’è stato un po’ di silenzio. Il suo ragazzo si è alzato e l’anguilla era morta. Lo so perché se ne stava ferma e penzolante.
" Mia sorella ed il ragazzo erano stanchi dalla battaglia ma hanno ricominciato lo stesso a corteggiarsi. Lui ha ripreso a baciarla e a toccarla di nuovo. Ma l’anguilla non era affatto morta. E’ saltata fuori di nuovo e si è rimessa a combattere. Penso che le anguille sono come gatti dalle 9 vite.
"Questa volta mia sorella è saltata su e ha tentato di ucciderla sedendosi su di essa. Dopo 35 minuti che gli saltava sopra, finalmente l’ha uccisa. Ho capito che stavolta era morta davvero perché il suo ragazzo ha tirato via la sua pelle e l’ha gettata nel water.
|
Cive  10 juillet
ITALIA
Campioni
del
Mondo
Un'estate italiana
Gianna Nannini & Edoardo Bennato
G. Moroder - G. Nannini - E. Bennato
(1990)
Forse non sarà una canzone a cambiare le regole del gioco ma voglio viverla cosi quest'avventura senza frontiere e con il cuore in gola.
E il mondo in una giostra di colori e il vento accarezza le bandiere, arriva un brivido e ti trascina via e sciogli in un abbraccio la follia.
Notti magiche inseguendo un goal sotto il cielo di un'estate italiana
e negli occhi tuoi voglia di vincere un'estate, un'avventura in più.
Quel sogno che comincia da bambino e che ti porta sempre più lontano, non è una favola e dagli spogliatoi escono i ragazza e siamo noi.
Notti magiche inseguendo un goal sotto il cielo di un'estate italiana
e negli occhi tuoi voglia di vincere un'estate, un'avventura in più.
Notti magiche inseguendo un goal sotto il cielo di un'estate italiana
e negli occhi tuoi voglia di vincere un'estate, un'avventura in più.
Un'avventura
un'avventura in più un'avventura GOAL !!
Cive  8 juillet L'uccelletto
Era d'Agosto e il povero uccelletto ferito dallo sparo di un moschetto ando', per riparare l'ala offesa, a finire all'interno di una chiesa. Dalla tendina del confessionale il parroco intravide l'animale mentre i fedeli stavano a sedere recitando sommessi le preghiere. Una donna che vide l'uccelletto lo prese e se lo mise dentro il petto. Ad un tratto si senti' un pigolio: cio cio, cip cip cio Qualcuno rise a 'sto cantar d'uccelli e il parroco, seccato, urlo': "Fratelli! Chi ha l'uccello mi faccia il favore di lasciare la casa del Signore!" I maschi, un po' sorpresi a tal parole, lenti e perplessi alzarono le suole, ma il parroco lascio' il confessionale e: "Fermi - disse - mi sono espresso male! Tornate indietro e statemi a sentire, solo chi ha preso l'uccello deve uscire!" A testa bassa e la corona in mano, le donne tutte uscirono pian piano. Ma mentre andavan fuori grido' il prete: Ma dove andate, stolte che voi siete! Restate qui, che ognuno ascolti e sieda, io mi rivolgo a chi l'ha preso in chiesa!" Ubbidienti in quello stesso istante le monache si alzaron tutte quante e con il volto invaso dal rossore lasciarono la casa del Signore. "Per tutti i Santi - grido' il prete - sorelle rientrate e state quiete. Convien finire, fratelli peccatori, l'equivoco e la serie degli errori: esca solo chi e' cosi' villano da stare in chiesa con l'uccello in mano!" Ben celata in un angolo appartato, una ragazza col suo fidanzato, in una cappelletta laterale, ci manco' poco si sentisse male, e con il volto di un pallore smorto disse: Che ti dicevo ? Se n'e' accorto!"
Cive  4 juillet KEN IL GUERRIERO
Ken il guerriero (nell'originale giapponese Hokuto No Ken che significa Ken della scuola di Hokuto o Il colpo della stella polare) esce per la prima volta come fumetto manga giapponese nel 1983 all'interno della rivista Shonen Jump. Ken il guerriero è stato ideato e scritto dallo sceneggiatore giapponese Tetsuo Hara (in arte Bronson) e racconta la prima serie di questo personaggio in 27 volumi. Visto l'enorme successo non tarda la sua realizzazione come cartone animato realizzato da Hiroshi Toda, Shozo Uehara e Masaki Suda, qui il suo personaggio raggiunge una popolarità mondiale. Molti ventenni che praticano le arti marziali come il Kickboxing, il Taekwondo e il Karatè ammettono di essere stati influenzati non poco da questo personaggio, che gli ha trasmesso la passione verso queste discipline. Il cartone animato di Ken il guerriero venne trasmesso per la prima volta in Italia nel 1984 e si divide in due serie principali (ne esiste anche una terza che però non è stata trasmessa).
La storia di Ken il guerriero, meglio noto come Ken Shiro è ambientata in un desolante mondo post-atomico, dove in seguito ad un devastante conflitto mondiale l'umanità è regredita ad un livello di violenza bestiale, dove i valori come l'amicizia e l'amore sono quasi inesistenti. Ma la Divina Scuola di arti marziali Hokuto è l'unica a custodire ancora gli ideali della lealtà e del rispetto e Ken Shiro ne incarna tutta la sua filosofia, oltre alle sofisticate tecniche di combattimento che lo hanno trasformato in un guerriero invincibile, infatti possiede una tecnica che gli consente di uccidere i suoi nemici premendo le dita su determinati punti del corpo, ma che può anche allungare la vita di qualche giorno a chi è gravemente ferito. I nemici in questione sono i guerrieri della scuola Nanto, contrapposta per ideali e filosofia alla scuola Hokuto. La storia inizia con un tenebroso Ken Shiro, che insieme ai due bambini Bart e Lynn è alla ricerca della sua amata Giulia, rapita proprio da un maestro della scuola Nanto. Ken riesce a trovare e ad uccidere il perfido Shin, che prima di morire gli confessa una triste verità: Giulia si è suicidata, lanciandosi dalle mura del palazzo "Croce del Sud". Lungo il suo viaggio Ken incontra Rey un guerriero di Nanto, che vuole vendicarsi dell'uomo dalle sette stelle sul petto, reo di avere ucciso la sua famiglia e rapito sua sorella Airy, fra i due nascerà una profonda amicizia che li vedrà uniti per fronteggiare diversi nemici. Ken ha disegnate sul petto le sette stelle, ma non è certo lui il criminale. Ken Shiro incontra anche una bellissima donna, rassomigliante alla sua amata Giulia, il suo nome è Mamiya. Al fine di salvare il villaggio di Mamiya, assediato dalla mostruosa famiglia Cobra, Ken Shiro e Rey decidono di scontrarsi con questi uomini lupo, ma questi rapiscono Mamiya e costringono i due guerrieri a battersi fra di loro. I due si scontrano in una accesa battaglia, e muoiono entrambe, ma è soltanto una morte apparente, infatti dopo i loro risveglio coglieranno di sorpresa la famiglia Cobra e la stermineranno, liberando così Mamiya. In seguito Ken Shiro incontrerà suo fratellastro Jagger complice del rapimento di Giulia ad opera di Shin. Jagger ha impresso sul petto le sette stelle, allo scopo di far ricadere su Ken Shiro le colpe dei crimini dei quali si è macchiato non ultimo quello della famiglia di Rei. Jagger rivela inoltre che gli altri fratelli di Ken, Raul e Toky sono vivi. Ken Shiro è al colmo della sua ira e dopo essersi sbarazzato del suo fratellastro, parte per la prigione di Cassandra per liberare Toky. Dopo aver combattuto e sconfitto il guardiano Wiggler, Ken può riabbracciare suo fratello Toky. Resta l'altro fratello di Ken Shiro, Raul, ma presto ci rendiamo conto di che pasta sia fatto questo individuo, infatti rappresenta il nemico numero uno di Ken. Raul è a capo di un esercito che mette a ferro e fuoco il villaggio di Mamiya e ferisce mortalmente Rey, il più caro amico di Ken. Arrivato al villaggio Ken Shiro si scontra con il suo terribile fratello, ma lo scontro è più difficile del previsto e Raul si dimostra essere un avversario fortissimo in quanto conosce le stesse tecniche di combattimento di Ken. Lo scontro finisce quindi in parità. Intanto la ferita di Rey si aggrava e muore, non prima di essersi dimostrato un valoroso guerriero e di aver contribuito alla difesa del villaggio della sua amata Mamiya. La forza di Raul continua a sorprendere anche dopo la lotta contro suo fratello Toky, infatti lo sconfigge, ma nonostante il suo animo malvagio non lo uccide in quanto si tratta per sempre di suo fratello. Il guerriero di Sirio, Ryuga fratello di Giulia e alleato di Raul decide di combattere contro Ken Shiro, ma questi lo sconfigge. Dalla parte di Ken Shiro entrano in scena i cinque guerrieri Nanto: Shuren delle fiamme, Fudo della montagna, Wein figlio del vento, Juza delle nuvole e Ryaku del mare. Raul li sconfigge uno dopo l'altro e in questa fase compare un misterioso sesto guerriero Nanto. Presto si scoprirà che questi è Giulia, la donna amata da Ken Shiro che non si è suicidata come era stato raccontato da Shin, ma è stata salvata e protetta dai cinque guerrieri Nanto. E' il momento di scoprire il misterioso sesto guerriero di Nanto che si rivelerà essere Giulia, salvata e protetta dalle 5 forze di Nanto. Raul si scontra nuovamente contro Ken Shiro, ma questa volta il nostro eroe ha la meglio e Raul come ultimo gesto, rapisce Giulia della quale è segretamente innamorato e la rinchiude nel suo castello. Ken arriva a salvarla, ma Raul gli scaglia contro tutto il suo potente esercito. I questo frangente Giulia confida a Raul di una malattia che la porterà presto alla morte. Dopo aver sconfitto tantissimi soldati ed essere riuscito ad evitare diverse trappole Ken giunge al castello e combatte contro suo fratello Raul. Bart e Linn i due bambini che seguono sempre Ken, trovano Giulia in terra apparentemente morta, Ken è furioso e si scaglia con tutta la sua forza contro Raul, ma i Linn scopre che Giulia in realtà è viva e Raul racconta a Ken il segreto di Giulia e della sua malattia. Raul sacrifica la sua vita e la sua anima per Giulia, in modo da allungare la vita della ragazza ancora per qualche tempo, mentre lui pentito della sua vita dedicata al male, si riscatta con questo solenne gesto d'amore nei confronti di suo fratello Ken.
Nella seconda serie vediamo Bart e Lynn assumere un ruolo di primo piano, infatti diventati ormai dei guerrieri valorosi, guidano l'Armata di Hokuto, l'esercito che combatte la guerra contro "l'Imperatore", ovvero Louis, sorella gemella di Lynn e viene difesa dai generali della Scuola Imperiale di Cento. Louis in realtà è manovrata dal governatore Jako, che senza esporsi i prima persona è il vero Imperatore. Ken dovrà quindi sconfiggere i generali della Scuola Imperiale di Cento, per poter arrivare all'Imperatore. Il primo a sfidare e a sconfiggere è Sorya della luce Purpurea, colui che aveva attaccato il villaggio di Mamyia. Il secondo generale è Shoky della luce Rossa, che però in passato si era dimostrato gentile nei confronti di Ken e Giulia offrendoli ospitalità, per questo Ken gli risparmia la vita, cosa che non farà il malvagio Jako, infatti lo ucciderà per alto tradimento. Il terzo generale che affronterà Ken Shiro è Borz della luce Blu, che sconfigge e può quindi entrare nella città dell'Impero. Arriva lo scontro con Jako che Ken riesce a sconfiggere grazie a Ain. Ora Ken deve affrontare il nemico più forte e valoroso di tutti: Falco.
Cive 
2 juillet
Il leone e il topo

Mentre un leone dormiva in un bosco, topi di campagna facevano baldoria. Uno di loro, senza accorgersene, nel correre si buttò su quel corpo sdraiato. Povero disgraziato! Il leone con un rapido balzo lo afferrò, deciso a sbranarlo.
Il topo supplicò clemenza: in cambio della libertà, gli sarebbe stato riconoscente per tutta la vita. Il re della foresta scoppiò a ridere e lo lasciò andare.
Passarono pochi giorni ed egli ebbe salva la vita proprio per la riconoscenza del piccolo topo. Cadde, infatti, nella trappola dei cacciatori e fu legato al tronco di un albero. Il topo udì i suoi ruggiti di lamento, accorse in suo aiuto e, da esperto, si mise a rodere la corda. Dopo averlo restituito alla libertà, gli disse:
- Tempo fa hai riso di me perchè credevi di non poter ricevere la ricompensa del bene che mi hai fatto. Ora sai che anche noi, piccoli e deboli topi, possiamo essere utili ai grandi.
La favola mostra come, col mutar delle circostanze, anche i potenti possono aver bisogno dei deboli.

Cive  19 juin
10 Cose che possono accadere
1.
Positivo: Tua moglie e' incinta.
Negativo: Sono tre gemelli.
Molto negativo: Hai fatto la vasectomia tre anni fa.
2.
Positivo: Tua moglie non ti parla.
Negativo: Vuole il divorzio.
Molto negativo: E' avvocato.
3.
Positivo: Tuo figlio sta maturando.
Negativo: Ha una storia con la signora della porta accanto.
Molto negativo: Anche tu.
4.
Positivo: Tuo figlio studia un sacco chiuso in camera sua.
Negativo: Trovi parecchi film porno nascosti nella sua stanza.
Molto negativo: Sei in alcuni di questi.
5.
Positivo: Tuo marito e' finalmente d'accordo: basta figli.
Negativo: Non trovi le pillole anticoncezionali.
Molto negativo: Tua figlia le ha prese in prestito.
6.
Positivo: Tuo marito capisce di moda.
Negativo: Scopri che di nascosto si mette i tuoi abiti.
Molto negativo: Stanno meglio a lui che a te.
7.
Positivo: Fai a tua figlia il discorso delle api e dei fiorellini.
Negativo: Continua ad interromperti.
Molto negativo: Con correzioni.
8.
Positivo: Tuo figlio ha il suo primo appuntamento.
Negativo: E' con un uomo.
Molto negativo: E' il tuo miglior amico.
9.
Positivo: Tua figlia trova subito lavoro dopo la laurea.
Negativo: Come prostituta.
Molto negativo: Ha diversi clienti tra i tuoi colleghi.
Troppo negativo: Guadagna piu' di te.
10.
Positivo: Hai riso molto leggendo queste cose.
Negativo: Alcune storie sembrano quelle di gente che conosci.
Molto negativo: Una di quelle persone sei tu
Cive
13 juin DAITARN 3
La serie di Daitarn 3 esce per la prima volta in Giappone nel giugno del 1978 con il titolo "Muteki Kojin Daiturn 3" ( tradotto "Daitarn 3, l'invincibile uomo d'acciaio") e dopo un clamoroso successo fu trasmesso in Italia nel 1980. Va ricordato che il contributo al successo italiano è stato dato anche dalla sigla "Daitarn 3" che ancora oggi, tutti i fans di questo personaggio ricordano. La serie realizzata dalla Nippon Sunrise per la regia di Yoshiyuki Tomino e Hajime Yadate, venne diviso in 40 episodi, tutti entusiasmanti e ricchi di azione.
Daitarn 3 è un gigantesco robot, forse il più grande di tutti i robot giapponesi apparsi in tv (quasi 120 metri, in pratica un palazzo di 40 piani), che pilotato dal giovane Haran Benjo, difende la terra dall'invasione dei meganoidi, cyborg in grado di assumere dimensioni gigantesche, che vorrebbero conquistare la terra dietro ordine del malvagio meganoide Don Zaucker. La storia di Daitarn 3 inizia con la presentazione dei personaggi principali: primo fra tutti Haran Banjo, il protagonista numero uno della serie e secondariamente, Beauty Tachibana e Reika Sanjo, le sue bellissime assistenti e compagne di avventura. Accade che Reika Sanjo e Toda, due agenti segreti dell' Iterpol, si trovano ad indagare per un sospettoso concorso di bellezza organizzato da Lord Sandrak. Parallelamente anche Haran Banjo e Beauty Tachibana, vogliono vederci chiaro e quest'ultima partecipa attivamente al concorso per vedere da vicino i meccanismi della macchina organizzativa. Non tarda molto a scoprire che in realtà Lord Sandrak è un cyborg che vuole trasformare tutte le bellissime partecipanti del concorso in robot meganoidi malvagi, pronti a conquistare la terra. Haran Benjo riuscirà insieme al suo Daitarn 3 a sventare il piano. Presto si scopre che i meganoidi sono disposti a tutto, pur di conquistare la terra, e grazie al Comandante Nero, riescono ad inventare un raggio antigravitazionale in grado di spostare addirittura le città, pertanto lo utilizzano con successo sulla città di Hellinton, Daitarn 3 interviene e dopo una estenuante battaglia riesce a riportare la città al suo stato precedente. Nella città di Hellinton Haran Benjo e Reika conoscono un simpatico ragazzino chiamato Toppy orfano dei genitori, uccisi dai maganoidi, che non sa più dove andare, Haran e Reika decidono quindi di adottarlo. Ma perché questi cyborg si accaniscono contro la terra? Accadde tutto quando il professor Haran Sozo, padre di Haran Benjo, si trasferì su Marte per sperimentare la creazione di nuovi robot umanoidi, aventi una coscienza propria chiamati meganoidi. L'esperimento riuscì al punto che questi si ribellarono al loro creatore, uccidendolo e mettendo in atto un piano per la conquista della terra che prevedeva la trasformazione di tutti gli uomini in cyborg. Ma Haran Benjo, riuscito a sfuggire dalla sorveglianza dei meganoidi si mise alla guida del gigantesco robot Daitarn 3, costruito anni prima da suo padre e ritornò sulla terra per difenderla dall'attacco di questi meganoidi malvagi guidati dal terribile Don Zauker e da Koros, la sua caparbia aiutante dai capelli rossi. Haran Benjo sulla terra risulta ricchissimo, pertanto i costruisce una bellissima villa ipertecnologica dove nasconde, in un hangar sottomarino, il suo gigantesco robot Daitarn 3. Daitarn 3 risponde prontamente ai comandi di Benjo ogni qualvolta questi lo chiama tramite un ciondolo che porta al collo. Il Daitarn 3 arriva e Haran Benjo, alla guida di un velivolo chiamato Match Patrol, si aggancia al robot e ne assume pienamente i comandi. Daitarn 3 è alimentato dall'energia solare e può assumere diverse trasformazioni sulla base del ruolo che deve compiere: può trasformarsi in astronave, da astronave può trasformarsi in robot o in carro armato. Nei combattimenti sotto forma di robot, può usufruire di diverse armi spettacolari quali: una gigantesca palla d'acciaio chiodata che fa roteare e poi scaglia sui suoi nemici, un missile che fuoriesce dalla pancia, un cannone che spara sferrando un calcio, due gigantesche spade, la stella che porta sul petto, che può staccare e lanciarla come lama rotante, una lancia perforante e proprio come l'uomo ragno , può imbrigliare i nemici grazie alla ragnatela che fuoriesce dai polsi. Ma forse la sua arma più potente è il raggio solare che fuoriesce dalla testa del Daitarn 3, lo stesso che gli permette di catturare l'energia del sole, gli consente anche di scagliarla con la sua massima potenza, ai danni dei megaborg nemici, l'evoluzione gigante dei meganoidi trasformati. I nemici che faranno la loro comparsa in ogni puntata e che puntualmente verranno sconfitti da Daitarn 3 sono tutti molto caratteristici, in quanto sono uomini già trasformati in cyborg e quindi arruolati fra le file dei maganoidi, che però hanno ancora l'aspetto umano. Troviamo il collezionista, uno scienziato che si diverte a rimpicciolire gli arerei, grazie ad un raggio molecolare, il cui sogno è quello di rimpicciolire il Daitarn 3 per averlo come modellino. C'è poi Animad un altro scienziato che vorrebbe trasformare Benjo in un centauro, cioè un mostro metà uomo e metà cavallo. Ma ci sono anche Yara, una donna meganoide, Fan Loo il divo del cinema, Renoya, Edwion il mago ecc... Come si è detto Haran Benjo in tutte le sue avventure è accompagnato dalle splendide e astute Beauty Tachibana e Reika Sanjo, entrambe innamorate di lui: Reika, la ragazza dai capelli castano chiari, prima di lavorare con Benjo è stata un agente dell' interpol, mentre Beauty, la bionda è la figlia del proprietario della Beauty Company, una ricca agenzia di turismo spaziale. Reika spesso interviene in aiuto di Benjo e di Daitarn 3 con il suo elicottero da combattimento, in grado di sparare missili, ma anche Beauty con il suo elicottero rosa non è da meno. Alla fine i nostri eroi faranno una spedizione su Marte, dove avverrà la battaglia conclusiva fra Don Zauker e Koros contro il Daitarn 3. Secondo voi chi sarà il vincitore?
Cive
10 juin
Se una danza iniziasse, avrei un cigno
Da fare ballare
Danzando libero nelle nuvole
Ondeggiando felice sul suo specchio d’acqua
Sfiorando da prima il cielo e dopo il mare
Lambendo coste di terre magnifiche
E toccando con le sue ali foglie di alberi maestosi
Ballerina sui tetti del mondo su tutte le parole su tutte le fantasie su tutti gli amori nati e dispersi
Danzando fino alla fine del tempo
Fino alle fine dei sogni
Costruendo nuove movenze, nuovi passi
Cosi il ritmo del suo danzare dia sempre nuove emozioni
In attesa di quegli occhi che toccando le sue sensazioni
Lascerebbero una rosa come dono
Aspettando che lei continui danzando a spiegare sempre le sue ali
Cive  8 juin
|
BIA LA SFIDA DELLA MAGIA
Bia la sfida della magia, può essere considerata la prima capostipite di tutte le maghette e streghette dei cartoni animati giapponesi: Magica Doremi, Sailor Moon, Ransie, Magica Emi ecc... La serie Bia la sfida della magia (titolo originale "ajokko Meg Chan") è stata realizzata nel 1974 dalla Toei Animation e venne trasmessa per la prima volta in Italia nel marzo del 1981, su Rai Due per un totale di 72 episodi, uno più divertente dell'altro. Da segnalare la famosissima e indimenticabile sigla "Bia la sfida delle magia" cantata da "I Piccoli Stregoni" e scritta da Angelo Branduardi: "B E A, B E E BA BE...". E' la storia di Bia, una giovane strega di quindici anni proveniente dal Regno della Magia, che viene mandata sulla terra insieme alla sua rivale Noa per una gara di magia. La vincitrice delle due verrà incoronata regina del Regno delle Streghe e il loro compito sarà quello di apprendere il maggior numero di informazioni sui comportamenti degli esseri umani. Atterrata sul nostro pianeta con un piccolo ombrellino (stile Mary Poppins), Bia si dimostra subito una strega combinaguai, in quanto cade proprio sopra un poliziotto, suscitando le sue ire. Bia viene accolta dalla famiglia Giappo, ma l'impatto non è dei migliori, in quanto da subito i piccoli figli dei coniugi Giappo si dimostrano ostili e dispettosi nei suoi confronti e lo stesso signor Giappo è molto diffidente. A questo punto interviene la signora Giappo (in realtà l'ex strega Mami), l'unica a conoscere la vera identità segreta di Bia, che con un sortilegio altera la mente dei suoi familiari e fa credere che Bia sia una figlia ritornata fra loro, dopo un lungo viaggio all'estero. Bia si ritrova così ad avere due piccoli fratellini acquisiti: Apo e Rabi. Apo è una bambina di sei anni amante degli animali, ma anche molto dispettosa, Rabi è un ragazzetto di circa 10 anni, spesso molto antipatico e pestifero. Dall'aria apparentemente innocente, Apo al momento opportuno, sfodera un grosso martello di gomma che colpisce sulla testa di coloro che osano farle del male (Rabi ne sa qualcosa...). Sia Apo che Rabi vogliono molto bene a Bia, che considerano la loro sorella maggiore. All'inizio il primo contatto con Apo e Rabi non è stato certo dei migliori, infatti stanca delle provocazioni di Rabi, Bia reagisce minacciandolo, cosa che non piace al signor Giappo che le molla un sonoro ceffone. Bia si allontana da quella casa triste e amareggiata per non riuscire a capire lo strano comportamento degli esseri umani e si rifugia presso una spiaggia ad osservare il mare. A questo punto compare la strega Noa, la sua rivale che con un sortilegio la fa inghiottire dalle onde del mare. Bia a sua volta con una magia, trasforma i fiori in un salvagente, ma Noa si dimostra una strega molto potente e altera quei fiori in chiodi, che bucano il salvagente. Per fortuna viene salvata dal signor Giappo, che pentitosi del suo comportamento, nei confronti di Bia, va a cercarla e la trova esanime vicino alla spiaggia. Bia viene curata e accudita amorevolmente dalla famiglia Giappo, che piangendo per lei le dimostra tutto il suo pentimento e l'amore nei suoi confronti. E' a questo punto che Bia inizia a capire e ad affezionarsi agli esseri umani. Durante le prove di magia, Noa la rivale di Bia viene protetta dal Kiran, una vecchia strega un tempo rivale di Mami. Quest'ultima decise di abbandonare il regno delle streghe, per sposarsi ed amare per sempre un uomo mortale. Noa è una coetanea di Bia, dal carattere freddo e calcolatore, che disprezza gli esseri umani e ambisce ad arrivare al trono sfruttando qualsiasi mezzo. Bia e Noa vengono iscritte anche alla stessa scuola e qui scattano le prime invidie e rivalità in amicizia e in amore con i compagni di scuola. Bia diventerà amica della timida Roca, mentre Noa stringerà amicizia con il malefico e imbranato Boss. Grazie alla sorellina Apo, Bia conoscerà Dany Hamilton, un biondo tennista che si innamora di lei. Inizialmente gli atteggiamenti di Dany nei suoi confronti appaiono molto strani, ma fra i due nascerà un romantico sentimento, purtroppo breve, perché il ragazzo sarà costretto a partire per seguire suo padre. Bia imparerà il significato dell'amore fra due ragazzi, anche grazie alle spiegazione del suo padre adottivo, il signor Giappo. Durante le sfide di magia, Noa si dimostra essere una strega fortissima ed insuperabile, anche grazie alla pietra magica posta sulla fronte che le conferisce un enorme potere. A complicare ulteriormente i piani di Bia c'è anche Ciosa, un mago guardiano maldestro, inviato dal Regno delle Streghe per arbitrare la sfida fra le due streghe, ma che a causa della sua inettitudine, finirà sempre per creare dei grossi guai ad entrambe le contendenti al titolo di regina. Ad aiutare (si fa per dire!) Ciosa nel suo lavoro ci pensano la gatta siamese Furufù ed il corvo Cracra, entrambe antipatici e inbranati che nel tentativo di fare qualche dispetto, finiscono per combinare un mare di guai al loro capo Ciosa. Ad ogni modo, Bia nell'uso della magia, non è da meno della sua rivale Noa; grazie al suo ciondolo a forma di cuore e alla parola magica "scialanda" che pronuncia baciandosi le dita, riesce sempre a ottenere l'effetto magico desiderato che le consentirà di guadagnare punteggio, nei confronti di Noa. Nel corso delle puntate Noa imparerà ad apprezzare gli esseri umani e si dimostrerà un'avversaria leale, salvando Bia e i suoi amici in più di un'occasione, come quando affronteranno la terribile strega Sanda, invidiosa delle giovani streghe per essere stata cacciata dal loro regno. Alla fine della serie sia Bia che Noa otterranno un risultato di parità e dovranno ritornare sulla terra. Purtroppo la seconda serie non è stata mai realizzata e ha lasciato con l'amaro in bocca parecchie fans di Bia, che aspettavano il seguito delle puntate. Pazienza, non è mai troppo tardi per sperare in un seguito! |
Cive 
6 juin A TUTTI
Baciami
In un quartiere della ville Lumiére Dove fa sempre buio e manca l'aria E d'inverno come d'estate è sempre inverno Lei era sulle scale Lui accanto a lei e lei accanto a lui Faceva notte C'era un odore di zolfo Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici E lei gli diceva "È buio qui Manca l'aria" E d'inverno come d'estate è sempre inverno Il sole del buon Dio non brilla da noi Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi.
"Stringimi tra le braccia Baciami Baciami a lungo Baciami Più tardi sarà troppo tardi La nostra vita è ora Qui si crepa di tutto Dal caldo e dal freddo Si gela si soffoca Manca l'aria Se tu smettessi di baciarmi Credo che morirei soffocata Hai quindici anni ne ho quindici anch'io In due ne abbiamo trenta A trent'anni non si è più ragazzi Abbiamo l'età per lavorare Avremo pure diritto di baciarci Più tardi sarà troppo tardi La nostra vita è ora Baciami!".
Jacques Prévert
Cive
3 juin
ho passato una notte, fra il fuoco dei miei pensieri
dormendo a contatto della terra per potermi ascoltare
per chiedere alla luna risposta alle mie domande
al mio desiderare l'impossibile
ricercando la quiete in una visione
per poter placare me stesso
per sapermi donare
per non tenere chiuse le mie frasi,
le parole e le sensazioni
devono essere senza catene
non bloccate fra silabbe mute
del non dire
perchè è inutile immaginarsi
se trovi un pensiero
che canta come il tuo
bisogna coglierlo
e scrivere all' unisono una nuova musica
che faccia tremare l'alba delle stelle
essendo lieve
Cive  19 mai
Evanescenti aromi
di baci di luna
mentre posano
i loro piedi
su questa valle
incantata toccando
in superfice
questi limpidi laghi
udendo lievi
suoni di venti
in echi lontani
avendo vesti
che non trattengono
la nudità del cuore
Mi rifugio
in questo piccolo sogno
spaziando con la mente
il tuo viso
nella taciturna e tempestosa notte
dove non c'è cielo nè terra
che trattenga angoli di questa carne
Rivesto i miei passi
di un caldo tepore
giungendo alla tua porta
con solo me stesso
aspettando giorni di indefinito
amore
Cive  17 mai
La famiglia Barbapapa
"Resta di stucco! E' un barbatrucco!"..oh, mamma..ma veramente ho passato la mia infanzia anche a guardare i Barbapapa? Eppure, questa famiglia di extraterrestri piena di buoni sentimenti e amore per la natura, anche oggi darebbe punti a certi cartoni animati senza capo nè coda..così, molto prima dei Puffi, ecco i primi cartoni ecologisti della storia...
La storia
Cominciò tutto con barbapapà, uno strano essere rosa gommoso, capace di trasformarsi in qualsiasi cosa o animale: arrivato sulla Terra, vi incontra un essere della sua stessa natura, barbamamma (mii, che fantasiaaa..). Naturale per i due gommosoni convolare a giuste nozze e mettere in cantiere i pargoli..
 Barbapapà e Barbamamma
Solo, che sul pianeta dei Barba, non serve fatica per far nascere i figli: basta piantare in giardino dei semi colorati ed annaffiarli, che subito i barbottini nascono, già in età adolescenziale. Così, tutti di diverso colore e con caratteristiche ben definite, ecco arrivare Barbabarba, nero e peloso artista di famiglia, Barbazoo, giallo amico degli animali, Barbaforte, rosso sportivo, Barbabravo, blu inventore e riparatore di tutto, e le femmine Barbabella, viola e narcisista, Barbalalla, verde con il pallino della musica, e la studiosa Barbottina, arancione con gli occhiali.

I barbapapà abitano in una strana casa tutta tondeggiante, in pace con i vicini di casa, ma diventano molto operativi quando si tratta di affrontare i nemici della natura, siano essi bracconieri o inquinatori..Cartone indirizzato a un pubblico di bambini, non affronta con troppa convinzione i problemi adolescenziali dei barbottini, e si capisce chiaramente che in casa è la mamma a portare i pantaloni, con barbapapà molto più accomodante nei confronti dei figli..
Il successo
Anticipò le tematiche naturalistiche dei Puffi, e riusciva sempre ad essere divertente con le incredibili barbatrasformazioni dei protagonisti. Al centro anche di un fiorente mercato di merchandising, e con la particolarità di avere due soli doppiatori: Claudio Lippi per i maschi, e Orietta Berti per le femmine. La mitica sigla è opera di Roberto Vecchioni (!!).
   
 
Cive  11 mai
"Possiamo chiudere con il passato,
ma il passato non chiude mai con noi !!!"
William Shakespeare
     
" Possiamo davvero cambiare la nostra vita,
o è la vita che cambiandoci ci illude di averla cambiata? " 
Oggi si conosce il prezzo di tutte le cose ed il valore di nessuna.
- Oscar Wilde -
     
Il vero amore è come una finestra illuminata in una notte buia. Il vero amore è una quiete accesa.
-Giuseppe Ungaretti -
Cive  10 mai
Navigatore dell'oblio non fermo le mie vele
Che se pur in aperto mare lasciano la scia della mia anima
Facendo sorridere gli dei per un secondo
Sfiderei le tempeste
Fino a trovare un calmo sole
Sarei come Ulisse o Giasone
Parlerei con l'oceano mille volte
Sapendo ascoltare
Per sentire quale incantesimo
Mi tiene lontano dalla terra
In questo misterioso mare
Che ogni giorno attraverso
Sconfinando dal tangibile
Inseguendo l'idea dei perché
Altri trovino la nave della mia anima
Sfidando il logico senso
Di due occhi vicini
In cui si potrebbe riconoscere verità e falsità
Follia o ragione
Finchè sentirò urlare quella è la mia terra
È sarà abitata solo da angeli muti
Cosi le mie parole non serviranno
Mi capiranno solo nel guardarmi
Cive  8 mai
La terra sta girando chi non danza vuole morire e quando danziamo la terra danza offriamo le nostre vite al sole e alla luna il loro volto è il nostro volto con le mani teniamo alta la luna siamo figli degli alberi quando la luna cala tra il fogliame i nostri occhi sono a sembianza d'uccello cavalchiamo soli sulla carezza del sole ed abbiamo un luogo dove andare oltre la frangia dorata dei sogni
------%%%%%%%%-----
I Giorni e le Notti suonano in questi miei nervi d'arpa
Vivo di questa gioia malata d'universo e soffro per non saperla accendere nelle mie parole
------%%%%%%%%-----
Come l'albero non finisce con le punte delle sue radici o dei suoi rami, e l'uccello non finisce con le sue piume e col suo volo, e la Terra non finisce con i suoi monti più alti: così anch'io non finisco con le mie braccia, i miei piedi, la mia pelle, ma mi espando di continuo con la mia voce e il mio pensiero, oltre ogni spazio e ogni tempo, perché la mia anima è il mondo
Cive  5 mai Questa mail mi è stata mandata da un amico molto speciale ,
di cui tengo molto alla sua amicizia,anche se certe volte è un pò pazzerello (nel senso buono) ....
Grazie Roby
Cive
|
|
|
|